Lazio'900

Beltrami, Eugenio

Matematico | Cremona 16/11/1835 - Roma 18/02/1900

Metadati

Tipologia
Persona
Date di esistenza
Luogo di nascita:
Cremona
Data di nascita:
16/11/1835
Luogo di morte:
Roma
Data di morte:
18/02/1900
Attività/mestiere/professione
Qualifica:
Matematico
Nazionalità
Italiana
Biografia / Storia
Terminati gli studi secondari a Cremona, sua città natale, Eugenio Beltrami si iscrisse alla scuola di matematica dell'Università di Pavia, ove però non conseguì mai la laurea avendo dovuto interrompere gli studi per difficoltà economiche. Dal 1856 fu impiegato nell'amministrazione delle strade-ferrate del Lombardo-Veneto, incarico da cui venne sollevato nel 1859 a causa delle sue idee politiche. Dal 1859 al 1862, ripreso il lavoro sotto il Governo sabaudo, si trasferì a Milano. I suoi studi sui teoremi relativi alle coniche dei nove punti nel frattempo avevano avuto l'apprezzamento di illustri matematici, come F. Brioschi, già suo maestro a Pavia, ed allora ministro dell'Istruzione pubblica. Nel 1862 gli fu offerta la cattedra di Algebra complementare e Geodesia all'Università di Bologna; l'anno seguente veniva chiamato a coprire l'insegnamento di Geodesia nell'Ateneo pisano (qui rimase dal 1864 al 1866). Nel 1864 pubblicava una memoria dal titolo Attorno ad alcune proprietà delle superfici di rivoluzione (in «Annali di matematica pura e applicata», s. 1, pp. 271-9) nella quale esponeva un suo teorema sulla curvatura di una superficie di rotazione. Sul finire del 1866 tornava a Bologna a coprire l'insegnamento di Meccanica razionale. In questi anni della sua carriera Beltrami si orientò sempre più verso lo studio della fisica matematica e dei metodi analitici usati dalla geometria differenziale. Nel 1873 fu nominato professore di Meccanica razionale ed incaricato di Analisi superiore all'Università di Roma; egli rimase nella capitale fino al 1876, anno in cui tornò a Pavia, città dei suoi studi, ad occupare la cattedra di Fisica matematica e, come incaricato, quella di Meccanica superiore. Dal 1891 Eugenio Beltrami risiedette stabilmente a Roma fino alla morte, sopraggiunta il 18 febbraio 1900. Fu insignito di numerosi premi e riconoscimenti e alcune tra le più celebri accademie scientifiche lo vantano tra i propri soci (fu accademico dei Lincei, dell'Accademia delle scienze di Torino e Società matematica di Londra).
Luoghi di attività
Luogo:
Pavia, Milano, Bologna, Pisa, Roma.
Cariche e funzioni
Qualifica:
Impiegato nell'amministrazione delle strade-ferrate del Lombardo-Veneto (1856-1862)
Qualifica:
professore di Algebra complementare e Geodesia all'Università di Bologna (1862-1863)
Qualifica:
professore di Geodesia nell'Ateneo pisano (1864-1866)
Qualifica:
dal 1866 fu professore di Meccanica razionale all'Università di Bologna
Qualifica:
professore di Meccanica razionale ed incaricato di Analisi superiore all'Università di Roma (1873-1876)
Qualifica:
professore ordinario di Fisica matematica e professore incaricato di Meccanica superiore all'Università di Pavia (dal 1876).
Fonti
N. Virgopia, Beltrami Eugenio, in Dizionario biografico degli italiani, VIII, Roma, Istituto dell'enciclopedia italiana, 1966, pp. 64-68;

Archivio istituzionale dell'Accademia nazionale delle scienze detta dei XL, scatola 14, fasc. 7;
Archivio istituzionale dell'Accademia nazionale delle scienze detta dei XL, scatola 71, fasc. 4042;

Il ritratto di E. Beltrami è stato rilevato dal sito: www.itcbeltrami.it/ artbeltrami/beltramitesto.htm
Bibliografia
E. Beltrami, Opere matematiche, Milano, Hoepli, 1902-1920;
R. Tazzioli, Beltrami e i matematici relativisti. La meccanica in spazi curvi nella seconda meta dell'Ottocento, Bologna, Pitagora, 2000.

Relazioni