Volterra, Vito
Matematico | Ancona 03/05/1860 - Roma 11/10/1940

Metadati
- Tipologia
- Persona
- Date di esistenza
- Luogo di nascita:
- Ancona
- Data di nascita:
- 03/05/1860
- Luogo di morte:
- Roma
- Data di morte:
- 11/10/1940
- Attività/mestiere/professione
- Qualifica:
- Matematico
- Nazionalità
- Italiana
- Biografia / Storia
- Nato ad Ancona, trascorse la giovinezza dapprima a Torino e di seguito a Firenze. Nonostante le condizioni finanziarie della famiglia, egli poté iscriversi alla Facoltà scienze di Pisa nel 1878 grazie all'intervento dello zio, il fisico Antonio Roiti, che lo assunse come assistente nel proprio laboratorio presso l'Istituto tecnico «Galileo Galilei» di Firenze (dove Volterra aveva completato gli studi superiori). Dal 1879, però, Volterra frequentò la Scuola normale superiore di Pisa presso la quale nel 1883 conseguì la laurea in Fisica. E. Betti, già suo maestro alla Normale, lo volle come assistente di Meccanica razionale e ottenne che nello stesso 1883 gli fosse assegnata quella cattedra (dal 1887 Volterra ne fu professore ordinario). A Pisa Volterra proseguì gli studi di fisica matematica sulla teoria dell'elasticità che erano stati di Betti e si affermò anche come analista vincendo nel 1887 la medaglia per matematiche della Società italiana delle scienze. Nel 1892 ottenne la cattedra di Fisica matematica alla Scuola normale, in quello stesso anno fu nominato preside della Facoltà di scienze di quell'Ateneo. Dal 1893 Volterra ricoprì la cattedra di Meccanica superiore all'Università di Torino. L'anno successivo diveniva socio della Società italiana delle scienze di cui sarebbe stato presidente nel biennio 1919-1920. Nel 1900 fu chiamato dall'Ateneo romano presso la Facoltà di scienze come ordinario di Fisica matematica; per l'inaugurazione dell'anno accademico 1901-1902, Volterra tenne un celebre discorso nel quale proponeva l'applicazione della matematica alle scienze biologiche e sociali.
Con il principio del nuovo secolo il matematico venne investito di numerosi incarichi pubblici e si fece promotore di iniziative scientifiche: nel 1905 fu nominato senatore, dal 1907 fu il primo presidente della Società italiana per il progresso delle scienze di cui si può dire uno dei fondatori. Dal 1907 al 1919 Volterra fu preside della Facoltà di scienze dell'Ateneo romano.
Convinto di poter dare un contributo scientifico all'Italia in guerra (in quegli anni si dedicava allo studio dei dirigibili), Volterra si volle arruolare e ricevette il grado di tenente di complemento del Genio (1915; successivamente fu nominato capitano).
Negli anni del regime fascista Volterra, a causa delle sue posizioni politiche (nel 1925 era tra i firmatari del manifesto degli intellettuali antifascisti), fu progressivamente esautorato dalle proprie responsabilità ed emarginato, sebbene una forte solidarietà scientifica nei suoi confronti avesse evitato quelle che sembravano le conseguenze più immediate, ovvero le dimissioni da presidente dell'Accademia dei Lincei e del Consiglio nazionale delle ricerche (fu presidente di queste istituzioni dal 1923 al 1926). Nel 1931 però, essendosi rifiutato di giurare fedeltà al regime, Volterra fu allontanato dall'Università e nel 1934 dall'Accademia dei Lincei (allora "commissariata"). In quegli anni Volterra seppe dedicarsi con non diminuito entusiasmo alla sua antica passione circa le applicazioni biologiche e sociali della matematica: tra il 1925 e il 1935, anche in collaborazione con U. D'Ancona, Volterra produsse molti lavori di "biologia matematica". Schedato come oppositore, Volterra si trasferì a Parigi; tornò a Roma solo nel 1939 per morirvi l'anno seguente.
- Luoghi di attività
- Luogo:
- Firenze, Pisa, Torino, Roma, Parigi.
- Cariche e funzioni
- Qualifica:
- Assistente di laboratorio nell'Istituto tecnico fiorentino «Galileo Galilei» (circa 1878)
- Qualifica:
- docente di Meccanica razionale alla Scuola normale superiore di Pisa (1883-1887)
- Qualifica:
- professore ordinario di Meccanica razionale (dal 1887) e professore di Fisica matematica nello stesso Ateneo (1892-1893)
- Qualifica:
- preside della Facoltà di scienze della Scuola normale superiore di Pisa (1892-1893)
- Qualifica:
- professore di Meccanica superiore all'Università di Torino (1893-1900)
- Qualifica:
- ordinario di Fisica matematica (1900-1931)
- Qualifica:
- senatore del Regno (dal 1905)
- Qualifica:
- presidente della Società italiana per il progresso delle scienze (dal 1907)
- Qualifica:
- preside della Facoltà di scienze dell'Università di Roma (1907-1919)
- Qualifica:
- tenente di complemento del Genio (1915) e, successivamente, capitano
- Qualifica:
- presidente della Società italiana delle scienze (1919-1920)
- Qualifica:
- presidente dell'Accademia nazionale dei Lincei e del Consiglio nazionale delle ricerche (1923-1926).
- Fonti
- Vito Volterra e il suo tempo (1860-1940), a cura di G. Paoloni, Roma, Bardi, 1990;
Convegno internazionale in memoria di Vito Volterra, Roma 8-11 ottobre 1990, Roma, Accademia nazionale dei Lincei, 1992;
Archivio istituzionale dell'Accademia nazionale delle scienze, detta dei XL, scatola 21, fascicolo 43;
Archivio istituzionale dell'Accademia nazionale delle scienze, detta dei XL, scatola 33, fascicolo 412;
Archivio istituzionale dell'Accademia nazionale delle scienze, detta dei XL, scatola 72, fascicolo 4071;
Il ritratto è riprodotto da G. Penso, Scienziati italiani e unità d'Italia. Storia dell'Accademia Nazionale dei XL, Roma, Bardi, 1978, p. 378.
- Bibliografia
- Vito Volterra e il suo tempo (1860-1940), a cura di G. Paoloni, Roma, Bardi, 1990;
Convegno internazionale in memoria di Vito Volterra, Roma 8-11 ottobre 1990, Roma, Accademia nazionale dei Lincei, 1992;
G. Boatti, Preferirei di no, Torino, Einaudi, 2001;
V. Volterra, Opere matematiche : memorie e note / pubblicate a cura dell'Accademia Nazionale dei Lincei col concorso del Consiglio Nazionale delle ricerche, Roma, Bardi, 1954-57, voll. 3;
V. Volterra - U. D'Ancona, Le associazioni biologiche studiate dal punto di vista matematico, a cura di G. Israel, Roma, Teknos, 1995.