Lazio'900

Ruffini, Paolo (1765-1822)

Matematico, medico | Valentano 22/09/1765 - Modena 09/05/1822

Metadati

Tipologia
Persona
Date di esistenza
Luogo di nascita:
Valentano
Data di nascita:
22/09/1765
Luogo di morte:
Modena
Data di morte:
09/05/1822
Attività/mestiere/professione
Qualifica:
Matematico, medico
Nazionalità
Italiana
Biografia / Storia
Paolo Ruffini, solo per nascita del viterbese, trascorse tutta la sua vita a Modena. Qui concluse gli studi e conseguì la laurea in Medicina (9 giugno 1788) seguendo in questo l'esempio del padre Basilio, già medico condotto. La vera vocazione dello scienziato sarebbero state però le matematiche, sebbene non abbandonò mai la pratica e l'insegnamento delle arti mediche (al termine della sua carriera, nel 1814, già rettore dell'Ateneo modenese, egli insegnava Clinica medica, Medicina pratica e Matematica applicata e fu medico personale del duca Francesco IV). Dopo aver seguito gli studi di matematica sotto la guida di Paolo Cassani, non era ancora laureato che assumeva l'insegnamento accademico di Istituzioni analitiche (1787). Ruffini fu allontanato nel 1798 da questa cattedra per aver rifiutato di prestare il "Civico giuramento" imposto dalla Repubblica cisalpina ai propri funzionari. In questo torno di tempo concluse e perfezionò la sua "Teoria generale delle equazioni" in cui dimostrava l'impossibilità di soluzioni algebriche per equazioni generali di grado superiore al quarto (la Teoria gli meritò la medaglia della Società italiana per il miglior lavoro pubblicato nelle «Memorie»).
Al ritorno del Governo imperiale su Modena, a Ruffini venne affidata la cattedra di Elementi matematici e analisi (1799-1802). La docenza venne confermata e affiancata all'insegnamento di Analisi e Geometria (1801-1802) anche quando fu restaurata la Repubblica cisalpina. Era però interesse di Bonaparte favorire la centralità dell'Ateneo di Bologna e a questo scopo abolì l'Università modenese; al Ruffini venne garantito l'insegnamento di Matematica sublime nel liceo in cui era stato ridimensionato il suo Studio (1802-1807). Per rimanere nella città a cui era legato, lo scienziato rifiutò l'offerta dell'Ateneo di Pavia preferendogli la docenza di Matematica applicata alla Scuola militare di Modena (1806-1814). Con la fine del dominio napoleonico, il Governo ducale affidò a Paolo Ruffini, che veniva nominato rettore, l'incarico di riorganizzarne gli studi dell'Ateneo di Modena. Nel luglio del 1816 venne eletto presidente della Società italiana, di cui dal 1800 era socio.
La fama di Ruffini è legata principalmente alle sue ricerche matematiche, oltre alla già ricordata "Teoria generale delle equazioni", egli fu il primo ad applicare il concetto di gruppo di operazioni allo studio delle equazioni algebriche, dando così origine alla teoria dei gruppi di sostituzione.
Luoghi di attività
Luogo:
Modena.
Cariche e funzioni
Qualifica:
Docente di Istituzioni analitiche all'Università di Modena (1787-1798)
Qualifica:
professore di Elementi matematici e analisi (1799-1802) e di Analisi e Geometria (per gli anni 1801-1802)
Qualifica:
insegnante di Matematica sublime al liceo in cui era stato ridimensionato lo Studio modenese (1802-1807)
Qualifica:
docente di Matematica applicata alla Scuola militare di artiglieria e genio di Modena (1806-1814)
Qualifica:
rettore della restaurata Università di Modena e professore di Clinica medica, Medicina pratica e Matematica applicata (dal 1814)
Qualifica:
presidente della Società italiana delle scienze (1816-1822).
Fonti
E. Bortolotti, Influenze dell'opera matematica di Paolo Ruffini sullo svolgimento delle teorie algebriche, in «Annuario della R. Università di Modena», a.a. 1902-1903, pp. 21-77;
A. Lombardi, Notizie sulla vita e su gli scritti di Paolo Ruffini, Modena, Tipografia camerale, 1824;
G. Penso, Scienziati italiani e unità d'Italia. Storia dell'Accademia Nazionale dei XL, Roma, Bardi, 1978; in particolare pp. 214-216;

Archivio istituzionale dell'Accademia nazionale delle scienze, detta dei XL, scatola 2, fascicolo 3a
Archivio istituzionale dell'Accademia nazionale delle scienze, detta dei XL, scatola 20, fascicolo 19
Archivio istituzionale dell'Accademia nazionale delle scienze, detta dei XL, scatola 76, fascicolo 2727
Archivi
Modena, Accademia delle Scienze, lettere e arti, Archivio di Paolo Ruffini
Bibliografia
Catalogo della corrispondenza di Paolo Ruffini, a cura di F. Barbieri - F. Cattelani Degnani, Pisa, ETS, 1997;
E. Bortolotti, Influenze dell'opera matematica di Paolo Ruffini sullo svolgimento delle teorie algebriche, in «Annuario della R. Università di Modena», a.a. 1902-1903, pp. 21-77;
P. Di Pietro, Paolo Ruffini e il suo tempo, in «Rassegna per la storia dell'università di Modena e della cultura superiore modenese», VIII (1981), pp. 133-145;
P. Ruffini, Della insolubilità delle equazioni algebriche generali di grado superiore al quarto, in «Memorie di matematica e fisica della Società italiana delle scienze residente in Modena», X (1803), ii, pp. 410-470;
Id., Opere matematiche, a cura di E. Bortolotti, tt. 3; I, Palermo, Matematica, [1915], II-III Roma, Cremonese, 1953-1954.

Relazioni