Lazio'900

Angelini, Arnaldo Maria

Ingegnere elettronico | Cremona 02/02/1909 - Roma 25/07/1999

Metadati

Tipologia
Persona
Date di esistenza
Luogo di nascita:
Cremona
Data di nascita:
02/02/1909
Luogo di morte:
Roma
Data di morte:
25/07/1999
Attività/mestiere/professione
Qualifica:
Ingegnere elettronico
Nazionalità
Italiana
Biografia / Storia
Figlio di Anita Lucangeli e Licinio, conseguì il titolo di ingegnere elettromeccanico (ingenieur èlèctromecanicien) presso l'istituto Politecnico di Glen (Liegi). In seguito, sempre a Liegi, prestò servizio per qualche mese nelle officine di Herstel della Soc. An. Constructiors Eletriques de Belgique e nelle centrali termoelettriche della Soc. An. D'Ongree Maritay.
Angelini entrò nel 1931 presso il settore elettrico della Società Terni e qui divenne capo del Laboratorio misure e prove; le sue sperimentazioni seppero mettere la Società, nata solo nel 1922, all'avanguardia internazionale. Dal 1936, come libero docente, insegnava Misure elettriche all'Università di Roma. Nel 1944, dopo aver trascorso alcuni anni presso la STET, società telefonica, divenne direttore della Terni. Sul finire della guerra il Governo chiamava Angelini a presiedere un Comitato consultivo per l'energia elettrica (1944-1963); la sua presidenza dovette fronteggiare la difficile ricostruzione postbellica. Primo nel concorso di Elettronica per l'Università di Cagliari, ne assunse la cattedra nel 1947; dal 1949 fu professore ordinario di Macchine elettriche e, successivamente, di Elettrotecnica II. Nel 1952, allorquando l'IRI costituì la Finelettrica per coordinare la produzione di energia elettrica di diverse società (tra cui la Terni), gli venne proposta la vicepresidenza. Dal 1956 insegnò Ingegneria dei reattori nel corso di perfezionamento di Fisica nucleare applicata nell'Ateneo romano e dal 1958 insegnò la medesima materia all'interno del corso di perfezionamento di Ingegneria nucleare da lui diretto. Dal 1959 al 1962 fu nominato presidente generale dell'Associazione elettrotecnica italiana e, ad un anno dalla nascita dell'Ente nazionale per l'energia elettrica, Angelini ne divenne direttore generale. Diresse l'Istituto di elettrotecnica della Facoltà di ingegneria di Roma dal 1967 al 1969. Dal 1971 al 1973 fu vicepresidente dell'International Executive Council e dal 1979 al 1982 fu nominato presidente dell'UNIPEDE. Angelini aveva saputo guidare in prima persona la rinascita degli impianti di produzione di energia elettrica dell'Italia centrale (tra l'altro all'origine della fortuna delle acciaierie di Terni), ma la sua attenzione si rivolse, soprattutto attorno alla metà degli anni '50, al reperimento e allo studio di differenti fonti energetiche, come il nucleare. Angelici ebbe riconoscimenti nazionali (nel 1974 fu nominato cavaliere del lavoro della Repubblica italiana; socio dell'Accademia nazionale delle scienze detta dei XL dal 1980, ne fu amministratore dal 1981 al 1989) ed internazionali (nel 1975 ebbe la docenza honoris causa dal Polytecnic Institute di New York).
Luoghi di attività
Luogo:
Cagliari, Roma.
Cariche e funzioni
Qualifica:
Occupato nel settore elettrico della Società Terni (1931) poi capo del Laboratorio misure e prove
Qualifica:
libero docente di Misure elettriche nell'Ateneo di Roma (dal 1936)
Qualifica:
direttore della Società Terni (1944)
Qualifica:
presidente del Comitato consultivo per l'energia elettrica (1944-1963)
Qualifica:
professore di Elettronica nell'Ateneo di Cagliari (dal 1947)
Qualifica:
ordinario di Macchine elettriche e di Elettrotecnica II (dal 1949 circa)
Qualifica:
vicepresidente della Finelettrica (1952)
Qualifica:
docente di Ingegneria dei reattori nel corso di perfezionamento di Fisica nucleare applicata di Roma (dal 1956) e di quello di Ingegneria nucleare da lui diretto (dal 1958)
Qualifica:
presidente dell'Associazione elettrotecnica italiana (1959-1962)
Qualifica:
direttore generale dell'ENEL dal 1963
Qualifica:
direttore dell'Istituto di elettrotecnica della Facoltà di ingegneria di Roma (1967-1969)
Qualifica:
vicepresidente dell'International Executive Council (1971-1973)
Qualifica:
presidente dell'UNIPEDE (1979-1982)
Qualifica:
amministratore dell'Accademia nazionale delle scienze (1981-1989).
Fonti
Giornata in memoria di Arnaldo Maria Angelini, Atti del convegno, Roma 17 aprile 2002, in «Rendiconti della Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL», serie V, XXVI (2002), parte II, pp. 136-189;
Archivio istituzionale dell'Accademia nazionale delle scienze, detta dei XL, scatola 53, fascicolo 913;
Archivio istituzionale dell'Accademia delle scienze detta dei XL, scatola B112a, fascicolo 2158.
Bibliografia
Giornata in memoria di Arnaldo Maria Angelini, Atti del convegno, Roma 17 aprile 2002, in «Rendiconti della Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL», serie V, XXVI, (2002), parte II, pp. 136-189;
A.M. Angelini, Calcolo operatorio e studio dei circuiti elettrici in regime transitorio, Milano, Stucchi, 1935;
Id., Disponibilità e fabbisogni di fonti primarie e di energia elettrica, Roma, CNEN, 1971;
Id., Prospettive di sviluppo delle centrali elettonucleari in Italia, Roma, Tip. Carpentieri, 1980:
Id., L' energia elettrica nello sviluppo dell'industria ternana ed al servizio del paese, Arrone, Thyrus, 2004.

Relazioni