Lazio'900

Marianini, Stefano

Fisica | Zeme 05/01/1790 - Modena 09/06/1866

Metadati

Tipologia
Persona
Date di esistenza
Luogo di nascita:
Zeme
Data di nascita:
05/01/1790
Luogo di morte:
Modena
Data di morte:
09/06/1866
Attività/mestiere/professione
Qualifica:
Fisica
Nazionalità
Italiana
Biografia / Storia
Figlio di Francesco Marianini, medico, Stefano concluse il primo grado di studi a Mortara, per poi dedicarsi agli studi giuridici nell'Ateneo di Pavia. Laureatosi nel 1807, proseguì quella carriera con il praticantato presso lo studio di un avvocato. In quegli anni però scoprì l'interesse per le scienze naturali che gli fece progressivamente abbandonare l'avvocatura; dopo essersi dedicato per un breve tempo alla medicina, Marianini iniziò lo studio della fisica. Alessandro Volta, suo maestro in questa materia, divenuto preside della Facoltà di matematica e filosofia dell'Università di Pavia, nominò l'allievo professore aggiunto di Matematica elementare e Fisica presso quell'Ateneo. Nel 1821 Marianini vinse il concorso per l'insegnamento di Fisica e Matematica applicata nel Liceo veneto di Venezia. Nel 1835 fu invitato a coprire la docenza di Fisica sperimentale dall'Università di Modena. L'anno successivo era confermato nell'insegnamento di questa disciplina e nel contempo gli veniva affidato il Museo di fisica dell'Ateneo. Fu proprio la fisica sperimentale la disciplina in cui Marianini principalmente eccelse ed a Modena ebbe la possibilità di approfondire le sue ricerche di elettrofisiologia e galvanometria. È del 1825 il suo Saggio d'esperienze elettrometriche, cui seguirono negli anni pubblicazioni divulgate nelle sedi più prestigiose.
Fu membro di numerose accademie e società scientifiche: già dal 1833 fu nominato socio della Società italiana delle scienze; nel 1838 diveniva socio corrispondente per l'Accademia delle scienze dell'Istituto di Francia; nel settembre del 1840, intervenendo a Torino al secondo Congresso degli scienziati italiani, fu insignito della Croce del merito civile di Savoia. Nel 1859, successivamente alla caduta del Governo austriaco, fu eletto consigliere comunale di Modena. Gli ultimi anni della sua vita furono dedicati interamente alla Società italiana, di cui fu eletto presidente nel 1844, dopo aver richiesto e ottenuto la messa in riposo dalla carica di preside della Facoltà di matematica e filosofia dell'Università di Modena.
Luoghi di attività
Luogo:
Pavia, Venezia, Modena.
Cariche e funzioni
Qualifica:
Professore aggiunto di Matematica elementare e Fisica all'Università di Pavia (1817-1821)
Qualifica:
professore di Fisica e Matematica applicata nell'I. R. Liceo di Venezia (1821-1835)
Qualifica:
docente di Fisica sperimentale all'Università di Modena (1835), ne ottiene la cattedra dal 1836
Qualifica:
presidente della Società italiana delle scienze (1844-1866)
Qualifica:
bibliotecario dell'Università di Modena (1844)
Qualifica:
preside della Facoltà di matematica e filosofia dello stesso Ateneo modenese (1848-1864)
Qualifica:
consigliere comunale a Modena (1859).
Fonti
C. E. Liberati, Ricordi del Terzo Congresso Scientifico Italiano, Firenze, Grazzini, 1842;
G. Penso, Scienziati italiani e unità d'Italia. Storia dell'Accademia Nazionale dei XL, Roma, Bardi, 1978, in particolare pp. 265-315;
C. Razzaboni, Elogio del Cav. Prof. Stefano Marianini, Modena, Soliani, 1870;
Archivio istituzionale dell'Accademia nazionale delle scienze, detta dei XL, scatola 6, fasc. 4d; scatola 7, fasc. 4e; scatola 20, fasc. 21.
Bibliografia
S. Marianini, Sull'azione magnetizzante delle correnti elettriche momentanee, in «Memorie della Societa italiana delle scienze residente in Modena» in, XXV (1855), II, pp. 97-120;
Id., Memorie di fisica sperimentale, Modena, R. D. Camera dei Deputati, 1938-1941, voll. 2;
J.C. Poggendorff, Biographisch-Literarisches Hand Wörterbuch (zur geschichte der exacten wissenschaften), II, Lipsia, Barth, 1863, p. 50;
C. Razzaboni, Elogio del Cav. Prof. Stefano Marianini, Modena, Soliani, 1870.

Relazioni