Donati, Giovanni Battista
Astronomo | Pisa 26/12/1826 - Arcetri 20/09/1873

Metadati
- Tipologia
- Persona
- Date di esistenza
- Luogo di nascita:
- Pisa
- Data di nascita:
- 26/12/1826
- Luogo di morte:
- Arcetri
- Data di morte:
- 20/09/1873
- Attività/mestiere/professione
- Qualifica:
- Astronomo
- Nazionalità
- Italiana
- Biografia / Storia
- Figlio di Pietro e Luisa Cantini, terminati gli studi secondari nella nativa Pisa, apprese la fisica sotto la guida di C. Matteucci e l'astronomia sotto quella di O. F. Mossotti presso l'Ateneo pisano. Dal 1852 fu aggregato all'osservatorio di Firenze (nel quale dal 1854 sarebbe stato nominato aiuto astronomo). Qui Donati si dedicò allo studio delle comete, e qui fece la sua più importante scoperta individuando nel giugno del 1858 una cometa che in alcuni mesi sarebbe diventata tanto spettacolare da renderlo celebre (Discovery of a Comet, "Comet V., 1858", in «Monthly Notices Of the R. Astron. Soc.» XVIII [1858], p. 218). Già dal 1854 Donati era professore di Astronomia nell'Istituto di studi superiori di Firenze. Nel 1858 veniva nominato astronomo aggiunto dell'osservatorio fiorentino. In quegli anni, dedicandosi agli studi di spettroscopia, anche dietro suggerimento dell'ottico direttore dell'osservatorio, G. B. Amici, perfezionò gli strumenti di osservazione permettendo notevoli progressi negli studi di questa scienza (Intorno alle strie degli spettri stellari, in «Annali del R. Museo di fisica e storia naturale di Firenze», I [1865], pp. 1-20; in seguito l'astronomo applicò la spettroscopia allo studio delle comete e del sole). Da direttore dell'osservatorio (dal 1864), Donati comprese quanto fosse importante che l'eccellente competenza delle maestranze dell'officina dell'osservatorio non andassero perdute alla morte dell'Amici e si prodigò perché nascessero a Firenze le officine Galileo (in seguito punta di diamante dell'industria di precisione italiana). Nel 1864 Donati depositò al governo fiorentino il progetto per la costruzione del nuovo osservatorio sul colle di Arcetri. Negli ultimi anni il suo interesse si rivolse al fenomeno delle aurore, per il quale Donati stabilì la necessità di studiarlo in relazione all'influenza del Sole sulla Terra. L'osservatorio fu completato nel 1872. Fu segretario della Società italiana delle scienze dal 1867 alla morte, sopraggiunta il 20 settembre 1873.
- Luoghi di attività
- Luogo:
- Pisa; Firenze.
- Cariche e funzioni
- Qualifica:
- Aggregato all'osservatorio di Firenze (dal 1852)
- Qualifica:
- aiuto astronomo nello stesso osservatorio (dal 1854)
- Qualifica:
- professore di Astronomia nell'Istituto di studi superiori di Firenze (dal 1854)
- Qualifica:
- astronomo aggiunto dell'osservatorio fiorentino (dal 1858)
- Qualifica:
- direttore dell'osservatorio (dal 1864)
- Qualifica:
- direttore del nuovo osservatorio sul colle di Arcetri (dal 1872)
- Qualifica:
- segretario della Società italiana delle scienze (1867-1873).
- Fonti
- A. Righini, Donati Giovan Battista, in Dizionario biografico degli italiani, XLI, Roma, Istituto dell'enciclopedia italiana, 1992, pp. 32-35;
Archivio istituzionale dell'Accademia nazionale delle scienze detta dei XL, scatola 25, fasc. 116 e scatola B13a, fasc. 2643.
- Bibliografia
- A. Abetti, L'osservatorio astronomico di Arcetri, in «Rivista di astronomia e scienze affini», III (1909), p. 281-88;
Necrologio in «Bollettino della Società geografica italiana», X (1873), pp. 74-92.