Lazio'900

Cremona, Luigi

Matematico | Pavia 07/12/1830 - Roma 10/06/1903

Metadati

Tipologia
Persona
Date di esistenza
Luogo di nascita:
Pavia
Data di nascita:
07/12/1830
Luogo di morte:
Roma
Data di morte:
10/06/1903
Attività/mestiere/professione
Qualifica:
Matematico
Nazionalità
Italiana
Biografia / Storia
Figlio di Teresa Andreoli e Gaudenzio, Luigi Cremona frequentò nella natia Pavia il locale Liceo-ginnasio, ma prima della conclusione degli studi si arruolò volontario durante la prima guerra d'indipendenza partecipando alla difesa di Venezia (1849). Tornato a Pavia e terminati gli studi liceali, seguì i corsi di F. Brioschi nella locale Università e vi conseguì la laurea in Ingegneria nel 1853. Al termine degli anni '50 Cremona insegnò matematica nelle scuole superiori (la prima esperienza fu al liceo di Cremona dal quale passò, nel 1859, alla docenza al liceo «S. Alessandro» di Milano). Nel 1860 sposò Elisa Ferrari.
Nel decennio successivo Luigi Cremona fu impegnato nelle numerose docenze che gli vennero affidate: dal 1860 ricoprì la cattedra di Geometria superiore dell'Università di Bologna; l'Istituto tecnico superiore di Milano, fondato e diretto dal suo maestro Brioschi, gli affidò nel 1867 le cattedre di Geometria superiore e Statica grafica; infine, dal 1873, il ministro dell'Istruzione pubblica Scialoja lo nominò sopraintendente della Scuola d'applicazione per gli ingegneri di Roma, presso la quale avrebbe insegnato Statica grafica.
La ricerca scientifica di Cremona insiste particolarmente sugli studi di geometria; egli applicò le sue ricerche alle linee per cui coniò il nome di cubiche gobbe (intersezione di due coni con generatrice comune) e alle curve più in generale (la sua opera più celebre è l'Introduzione ad una teoria geometrica delle curve piane). Negli anni bolognesi si dedicò allo studio delle trasformazioni razionali nel piano e successivamente, nel periodo d'insegnamento a Milano, si occupò della teoria delle curve algebriche e della rappresentazione piana delle superfici. Con gli anni '70 si chiedeva però per Cremona la stagione della ricerca scientifica, i numerosi uffici pubblici e amministrativi lo volsero infatti ad altri interessi.
Già socio nazionale dal 1865, Cremona nel 1875 fu nominato dal presidente A. Scacchi segretario per le scienze matematiche e fisiche della Società italiana delle scienze (fu segretario fino al 1892). Egli curò insieme al presidente il trasferimento a Roma della Società, mettendo a disposizione dell'accademia alcuni locali della Scuola per ingegneri di s. Pietro in vincoli di Roma di cui era direttore. Dal 1878 al 1887 Cremona fu il bibliotecario della Società italiana delle scienze e nel 1893 ne fu eletto nono presidente, carica che ricoprì fino alla morte (1903).
Nel 1879 fu nominato senatore del Regno e negli anni seguenti ricevette incarichi di notevole responsabilità come quelli di regio commissario per il riordinamento della Biblioteca Vittorio Emanuele di Roma (1880) e di presidente di due commissioni di inchiesta del Ministero dei lavori pubblici sulla condizione e lo sviluppo di Roma capitale del Regno (1900). Dopo il rifiuto della nomina a ministro dell'Istruzione pubblica propostagli da Q. Sella nel 1881, Cremona accettò l'incarico nel breve Governo Rudinì (1898). Cremona credeva in un'università elitaria che in sedi altamente qualificate maturasse gli ingegni eccellenti (cfr. Disegno di legge del 1885).
Luoghi di attività
Luogo:
Pavia, Milano, Bologna, Roma.
Cariche e funzioni
Qualifica:
Professore di matematica in un Liceo di Cremona (tra il 1856 e il 1859)
Qualifica:
professore di matematica nel Liceo «S. Alessandro» di Milano (dal 1859)
Qualifica:
professore di Geometria superiore dell'Università di Bologna (1860)
Qualifica:
professore di Geometria superiore e statica grafica nell'Istituto tecnico superiore di Milano (1867)
Qualifica:
sopraintendente e professore di Statica grafica della Scuola d'applicazione per gli ingegneri di Roma (1873)
Qualifica:
segretario per le scienze matematiche e fisiche (dal 1875 al 1892) e bibliotecario (1878-1887) della Società italiana delle scienze
Qualifica:
senatore del Regno (dal 1879 al 1893)
Qualifica:
regio commissario per il riordinamento della Biblioteca Vittorio Emanuele di Roma (1880)
Qualifica:
ministro dell'Istruzione pubblica (1898)
Qualifica:
presidente di due commissioni di inchiesta del Ministero dei lavori pubblici sulla condizione e lo sviluppo di Roma (1900)
Qualifica:
presidente della Società italiana delle scienze (1893-1903).
Fonti
L. Berzolari, Necrologio, in «Rendiconti dell'Istituto lombardo di scienze e lettere», XXXIX (1906), ii, pp. 95-155;
U. Bottazzini - L. Rossi, Cremona Luigi, in Dizionario biografico degli italiani, XXX, Roma, Istituto dell'enciclopedia italiana, 1984, pp. 606-611;

Archivio istituzionale dell'Accademia nazionale delle scienze, detta dei XL, scatola 20, fasc. 27;
Archivio istituzionale dell'Accademia nazionale delle scienze, detta dei XL, scatola 20, fasc. 39;
Archivio istituzionale dell'Accademia nazionale delle scienze, detta dei XL, scatola 13, fasc. 5e;

Il ritratto è riprodotto da G. Penso, Scienziati italiani e unità d'Italia. Storia dell'Accademia Nazionale dei XL, Roma, Bardi, 1978, p. 368.
Archivi
Archivio centrale dello Stato, Ministero dell'istruzione pubblica, Archivio di deposito (1860-1850), Personale: Cremona prof. Luigi
Bibliografia
L. Cremona, Introduzione ad una teoria geometrica delle curve piane, in «Memorie della R. Accademia delle scienze dell'Istituto di Bologna», XII (1861), pp. 305-436;
Id., Sulle trasformazioni geometriche delle figure piane, in «Memorie della R. Accademia delle scienze dell'Istituto di Bologna», s. 2, II (1862), pp. 621-631;
Id., Opere matematiche, pubblicate sotto gli auspici della R. Accademia dei Lincei, Milano, Hoepli, 1914-17, tt. 3 (nel III tomo: notizie della vita e delle opere dell'autore).

Relazioni