{"@context":"http://iiif.io/api/presentation/2/context.json","@id":"https://www.lazio900.it/iiif/manifest/196210","@type":"sc:Manifest","label":"Antonio Giolitti","rendering":{"@id":"https://www.lazio900.it/oggetti/196210-antonio-giolitti","format":"text/html","label":"Full record view"},"metadata":[{"label":"Tipologia","value":"Fondo"},{"label":"Storia istituzionale/Biografia","value":"Antonio Giolitti è nato a Roma il 12 febbraio 1915, nipote dello statista Giovanni Giolitti. Antifascista e partigiano, nel 1941 venne arrestato dalla polizia fascista per attività eversiva; insieme a Giancarlo Pajetta fondò le Brigate Garibaldi in Piemonte. Gravemente ferito in battaglia nel 1944, si fece curare in Francia, tornando in Italia nell'aprile del 1945. <br />\nNell'immediato dopoguerra divenne sottosegretario agli Esteri nel governo provvisorio di Ferruccio Parri. Eletto all'Assemblea costituente nel 1946, fu deputato del Pci dal 1948 al 1957. Dopo l'invasione sovietica dell'Ungheria abbandonò il Pci per aderire al Psi, per le cui liste sarà eletto dal 1958 al 1976.<br />\nGiolitti, che nella IV e V legislatura è stato presidente della Commissione industria, ha ricoperto le cariche di ministro del Bilancio nel I governo Moro, nel III governo Rumor, nel governo Colombo e nel IV e V governo Rumor ed è stato uno dei principali ispiratori della programmazione economica in Italia. Insieme a Giorgio Ruffolo, capo della Programmazione economica, si avvale di autorevoli collaboratori e interlocutori, come Luciano Cafagna, Manin Carrabba, Manlio Rossi Doria, Pasquale Saraceno, Giuliano Amato, Federico Coen, et al.<br />\nOltre all'impegno politico, Giolitti ebbe anche un fecondo impegno intellettuale, iniziato con la collaborazione con la Casa editrice Einaudi, a cui suggerì spesso la traduzione di saggi di economia; tradusse egli stesso alcuni saggi (ad es. Max Weber), grazie alla sua padronanza di inglese, tedesco e francese. Collaborò a numerose riviste politiche e culturali, a cominciare da «Il Calendario del Popolo» fino a «Lettera internazionale»; nel 1958 fondò con Alberto Caracciolo, Claudio Pavone e Carlo Ripa di Meana la rivista «Passato e Presente». Negli anni Sessanta diresse, sempre per la Einaudi, la prestigiosa collana di \"Politica economica\".<br />\nNegli anni Sessanta, intellettuali come Norberto Bobbio, Roberto Guiducci, Rossi Doria, Coen, Scalfari et al., firmarono la tesi della sua corrente (\"Impegno socialista\") all'interno del Psi.<br />\nDal 1977 al 1985 Giolitti fece parte della commissione CEE responsabile per il coordinamento dei fondi comunitari della politica regionale; dal febbraio 1985 al maggio 1991 ricoprì inoltre la carica di presidente della Fondazione Lelio e Lisli Basso - Issoco. Nello stesso 1985, in polemica con Bettino Craxi, abbandonò il Psi e nel 1987 fu eletto senatore come indipendente del Pci. Al termine della legislatura nel 1992 si ritirò dalla politica attiva.<br />\nGiolitti ha scritto negli anni importanti saggi su politica e politica economica; nel 1992 ha pubblicato <em>Lettere a Marta</em> (Il Mulino), un volume autobiografico di riflessioni e ricordi personali indirizzati alla nipote Marta Craveri, che spesso lo interrogava sulle vicende storiche alle quali aveva partecipato.<br />\nÈ morto a Roma l'8 febbraio 2010."},{"label":"Criteri di ordinamento","value":"Il fondo ha avuto un parziale ordinamento (da Simona Luciani) nel 2012, al fine di rendere il fondo parzialmente consultabile; il lavoro è stato ripreso e concluso tra il 2016 e il 2017.<br />\nAl momento della donazione il fondo è giunto in Fondazione Basso in 18 scatoloni, accompagnato da un elenco di consistenza realizzato da  Andrea Ricciardi, Rosa Giolitti e Donatella Panzieri. <br />\nIl fondo, pur non avendo una struttura archivistica, è risultato già sistemato dallo stesso soggetto produttore. <br />\nGiolitti deve aver lavorato ampiamente sulle carte in occasione della preparazione e stesura del volume <em>Lettere a Marta: ricordi e riflessioni</em> (pubblicato da Il Mulino , Bologna, 1992). <br />\nLa maggior parte dei fascicoli che compongono il fondo è originale; la maggior parte delle unità archivistiche sono state create da Giolitti, che ha provveduto a inserire i documenti in cartelle, apponendovi sopra delle etichette con il titolo. Molto rari sono i casi di carte sciolte o senza camicia originale.<br />\nTutti i fascicoli originali rinvenuti nelle 18 scatole non erano inseriti in una struttura archivistica  (fatta di serie o altre partizioni); l'organizzazione del fondo in livelli archivistici (Serie e sottoserie) è stata costituita in corso di ordinamento, cercando di attribuire le singole unità archivistiche a una partizione logica che rispecchiasse gli ambiti di attività del soggetto produttore.<br />\nL'ordinamento è consistito essenzialmente nell'individuare e seguire l'impostazione adottata da Giolitti di volta in volta nella creazione dei fascicoli; sono state rispettate le scelte del titolare nell'organizzazione dei fascicoli che compongono le diverse serie, eventualmente correggendo e sistemandone la struttura.<br />\n[Dettagli sull'ordinamento delle singole serie sono riportati sulle schede descrittive delle stesse]"},{"label":"Note","value":"I lavori di ordinamento e inventariazione sono stati ripresi e conclusi grazie a un contributo di Compagnia di San Paolo sul progetto <em>Le carte di Antonio Giolitti: documenti per la storia del '900. Digitalizzare per conservare e diffondere</em>. L'inventario sarà pubblicato sul <em>Polo del '900</em>, il portale - coprogettato e sostenuto da Compagnia di San Paolo, Comune di Torino e Regione Piemonte.<br />\nGrazie allo stesso contributo sono state digitalizzate circa 10.000 pagine del Fondo (selezione da Serie 1, Serie 2, Serie 6, Serie 7).<br />\nSi segnala che sul molte camicie intestate al Senato della Repubblica sono presenti dei titoli mss. posti al momento della stesura dell'elenco di consistenza di  Ricciardi, Rosa Giolitti e Panzieri. <br />"}],"sequences":[{"@id":"https://www.lazio900.it/iiif/manifest/196210/sequence/normal","@type":"sc:Sequence","label":"Current Page Order","viewingHint":"individuals","canvases":[{"@id":"https://www.lazio900.it/iiif/manifest/196210/canvas/1150345","@type":"sc:Canvas","label":"1","width":900,"height":1200,"images":[{"@id":"https://www.lazio900.it/iiif/manifest/196210/annotation/1150345","@type":"oa:Annotation","motivation":"sc:painting","on":"https://www.lazio900.it/iiif/manifest/196210/canvas/1150345","resource":{"@id":"https://www.lazio900.it/backend/media/collectiveaccess/images/1/1/5/0/3/61667_ca_object_representations_media_1150345_original.jpg","@type":"dctypes:Image","format":"image/jpeg","width":900,"height":1200,"service":{"@context":"http://iiif.io/api/image/2/context.json","profile":"http://iiif.io/api/image/2/level2.json","@id":"https://iiiflazio.tocc.promemoriagroup.com/iiif/2/collectiveaccess-images-1-1-5-0-3-61667_ca_object_representations_media_1150345_original.jpg"}}}]}]}]}