{"@context":"http://iiif.io/api/presentation/2/context.json","@id":"https://www.lazio900.it/iiif/manifest/456","@type":"sc:Manifest","label":"Vincenzo Caglioti","rendering":{"@id":"https://www.lazio900.it/oggetti/456-vincenzo-caglioti","format":"text/html","label":"Full record view"},"metadata":[{"label":"Tipologia","value":"Fondo"},{"label":"Storia istituzionale/Biografia","value":"Nacque a Soriano Calabro il 26 maggio 1902. Fu uomo e scienziato di spicco tra le personalità della chimica e del panorama scientifico italiani del XX secolo.<br />\nNato in un piccolo centro calabro, della provincia di Catanzaro, in cui rimase fino all'adolescenza, manifestò da subito una insaziabile curiosità, che lo portava ad interessarsi a tutto il mondo che lo circondava per conoscere le varie attività umane. I suoi primi maestri furono gli artigiani del suo paese che, come lui stesso ebbe occasione di dire nel corso della celebrazione dei suoi novanta anni, mi ammaliavano con le loro prodezze volevo rendermi conto dei dettagli del loro lavoro'.<br />\nGiovanissimo lasciò il suo paese per poter frequentare le scuole medie. Più tardi, essendosi iscritto ad ingegneria, si trasferì a Napoli, dove, passato alla Facoltà di chimica che 'meglio rispondeva alla mia naturale curiosità', considerava infatti 'la chimica una chiave di lettura della realtà sensibile'. Conseguì la laurea nel 1924 e fu assistente a Napoli dal 1925 al 1929.<br />\nNegli anni successivi si recò a Lipsia, Francoforte e Gottinga dove compì studi di perfezionamento in S<br />\nstrutturistica chimica e chimica inorganica.<br />\nFu professore di chimica fisica prima a Firenze e poi a Roma dal 1936 al 1939; professore di Chimica generale inorganica all'Università di Roma dal 1940 al 1977.<br />\nNel luglio del 1943 il suo laboratorio venne distrutto dal primo bombardamento su Roma e venne ricostruito solo nel 1947. Nel secondo dopoguerra C. si impegnò attivamente per la ricostruzione di una università efficiente, mentre la mancanza di risorse economiche e di attrezzature scientifiche rendevano più difficile la ripresa dell'attività di ricerca.<br />\nGià prima della guerra F. Giordani gli aveva chiesto di collaborare per il settore della Chimica; erano stati creati alcuni centri di studio e si era avviata l'istituzione dei primi laboratori e di un Istituto nazionale di chimica. Attraverso il CNR, C. ottenne l'incarico di gestire il piano ERP per la fornitura delle attrezzature scientifiche per tutte le università italiane. <br />\nDopo tale incarico, i contatti con le autorità politiche ('Vanoni, Segni, Campilli, Gonella, Saraceno e altri') portarono altri impegni: dal 1948 al 1952 fu presidente dell'Opera per la valorizzazione della Sila e si occupò dell'attuazione della riforma agraria in Calabria.<br />\nDal 1951 al 1965 fu presidente del Comitato per la chimica del CNR.<br />\nNel 1957 ottenne il 'premio nazionale per la chimica' dell'Accademia dei Lincei per i suoi studi sui composti di coordinazione. <br />\nDal 1965 al 1971 è stato Presidente del CNR. Erano anni difficili: il mondo della ricerca era in crisi, soprattutto per i casi giudiziari che avevano coinvolto i vertici del CNEN e dell'Istituto superiore di sanità. Tuttavia vennero creati diversi Laboratori (tra cui quello per la ricerca sulle acque e per lo studio dell'inquinamento atmosferico e quelli sulla protezione idrogeologica del territorio nazionale. Furono creati anche Centri di studio presso le Università. Essendo il suo mandato scaduto nel '69 e mai rinnovato, amareggiato per le contestazioni giovanili del '68, che avevano assalito anche il CNR ed anche a causa dell'aggravarsi delle condizioni di salute di sua moglie, C. lasciò la presidenza del CNR nel 1971. <br />\nNel 1972 andò fuori ruolo dall'Università, ma venne nominato professore emerito e presidente emerito del CNR.<br />\nFu inoltre presidente della Commissione Italo-Jugoslava per la definizione della zona franca di Trieste in seguito al Trattato di Osimo.<br />\nFu membro dell'Accademia nazionale dei Lincei dal 1957, membro dell'Accademia nazionale delle Scienze detta dei XL, socio della World Academy of Arts and Sciences di New York.<br />\nFu inoltre consigliere della SVIMEZ fin dalla sua fondazione, consigliere della Fondazione Montedison.<br />\nDurante la sua vita ricevette numerosi riconoscimenti sia in ambito nazionale che internazionale: Medaglia d'oro dei Benemeriti della Cultura, Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana, Officier de la Legion d'Honneur della Repubblica francese, Medaglia al merito della Accademia polacca delle scienze.<br />\nHa rappresentato le autorità italiane in numerose commissioni scientifico-tecniche dell'OCDE e della CEE.<br />\nMorì a Roma il 1° dicembre 1998."},{"label":"Criteri di ordinamento","value":"Il fondo si articola in 15 serie che ricalcano i principali incarichi ricoperti da Caglioti negli oltre settanta anni di attività scientifica.<br />\n1. Opera per la valorizzazione della Sila<br />\n2. CNR<br />\n3. Stampa<br />\n4. Commissione consultiva per i problemi scientifici e tecnologici dell'ambiente, Commissione consultiva per la cooperazione scientifica e tecnologica europea, Comitato per la politica scientifica dell'O.C.S.E.<br />\n5. Accademia nazionale dei Lincei<br />\n6. Accademia nazionale delle scienze detta dei XL<br />\n7. Commissione d'inchiesta sugli scarichi in mare dei residui della produzione degli stabilimenti Montedison di Scarlino<br />\n8. Commissione per la delimitazione della zona franca di Trieste<br />\n9. Istituto per lo sviluppo delle attività e delle ricerche scientifiche in Calabria<br />\n10. Convegni e pubblicazioni<br />\n11. Programma di riassetto del gruppo SIR<br />\n12. Comitato scientifico Montedison<br />\n13. Celebrazione per i 90 anni di V. Caglioti<br />\n14. Varia<br />\n15. Estratti"}],"sequences":[{"@id":"https://www.lazio900.it/iiif/manifest/456/sequence/normal","@type":"sc:Sequence","label":"Current Page Order","viewingHint":"individuals","canvases":[{"@id":"https://www.lazio900.it/iiif/manifest/456/canvas/1150532","@type":"sc:Canvas","label":"1","width":283,"height":429,"images":[{"@id":"https://www.lazio900.it/iiif/manifest/456/annotation/1150532","@type":"oa:Annotation","motivation":"sc:painting","on":"https://www.lazio900.it/iiif/manifest/456/canvas/1150532","resource":{"@id":"https://www.lazio900.it/backend/media/collectiveaccess/images/1/1/5/0/5/36389_ca_object_representations_media_1150532_original.jpg","@type":"dctypes:Image","format":"image/jpeg","width":283,"height":429,"service":{"@context":"http://iiif.io/api/image/2/context.json","profile":"http://iiif.io/api/image/2/level2.json","@id":"https://iiiflazio.tocc.promemoriagroup.com/iiif/2/collectiveaccess-images-1-1-5-0-5-36389_ca_object_representations_media_1150532_original.jpg"}}}]}]}]}