{"@context":"http://iiif.io/api/presentation/2/context.json","@id":"https://www.lazio900.it/iiif/manifest/502","@type":"sc:Manifest","label":"Ada Alessandrini","rendering":{"@id":"https://www.lazio900.it/oggetti/502-ada-alessandrini","format":"text/html","label":"Full record view"},"metadata":[{"label":"Tipologia","value":"Fondo"},{"label":"Storia istituzionale/Biografia","value":"Ada Alessandrini nacque a Terni il 20 dicembre 1909. Nel 1932 conseguì la laurea in lettere con una tesi sull'influsso esercitato da S. Caterina da Siena per il ritorno dei papi da Avignone. Frequentò il corso di paleografia e diplomatica alla scuola dell'Archivio Vaticano e dal 1942 lavorò nella biblioteca Corsiniana, di cui divenne vice direttrice. Partecipò alla Resistenza romana nella formazione partigiana Democrazia del lavoro, occupandosi della diffusione della propaganda antifascista e l'occultamento dei perseguitati politici e razziali. Profondamente cattolica, dopo la liberazione si iscrisse alla Dc, uscendone però dopo la rottura del Tripartito - dell'alleanza di governo Dc-Pci-Psi - nel 1947. Insieme a Guido Miglioli diede vita al Movimento cristiano per la pace che partecipò alla formazione del Fronte democratico popolare, di cui fu membro della presidenza e candidata (non eletta) alle elezioni del 18 aprile 1948. Partecipò alla costituzione del Movimento unitario dei cristiani progressisti; mentre già dal 1947 era stata eletta membro del comitato direttivo dell'Unione donne italiane, nella cui Commissione culturale lavorò durante gli anni cinquanta. Sempre con Miglioli fu tra i promotori italiani del Movimento mondiale dei partigiani della pace, costituitosi ufficialmente a Parigi nel 1949. A nome dell'Udi, della Fédération démocratique des femmes (di cui era membro del consiglio dal 1948), dei Partigiani della pace, Alessandrini partecipò a iniziative in favore della pace, con comizi, manifestazioni popolari, sottoscrizioni, ecc. Si presentò nel 1952 nella \"Lista cittadina\" per le elezioni amministrative di Roma e l'anno successivo alle elezioni della seconda legislatura nella lista del Movimento socialista cristiano, senza riuscire eletta. Nel corso degli anni partecipò come delegata a molti congressi del Movimento mondiale della pace, della Fdif, dell'Udi e del Comitato italiano per la pace. Negli anni sessanta, accantonata l'intensa vita politica, riprese l'attività di ricerca nell'ambito dell'Accademia nazionale dei Lincei, pubblicando saggi, lavori catalografici e curando mostre documentarie. Tornò alla politica impegnandosi nelle campagne per l'abrogazione della legge sul divorzio prima, che comporterà le sue dimissioni dall'Udi, e sull'interruzione di gravidanza poi. Negli ultimi anni si riavvicinò alle organizzazioni antifasciste e partigiane. Morì a Roma il 26 agosto 1991."},{"label":"Criteri di ordinamento","value":"L'archivio, al momento del trasferimento presso la Fondazione Lelio e Lisli Basso, si presentava per meno della metà del totale delle carte rispondente a un principio di ordinamento, anche se incompleto; la restante metà in disordine. Il lavoro (svolto da Simona Luciani tra il 2001 e il 2003) è consistito pertanto nel rifinire e completare l'ordinamento di un archivio che aveva già una sua organizzazione. In una prima fase si è proceduto a una schedatura analitica per documento, seguita dalla ricostituzione delle serie, in base alle segnature archivistiche e, soprattutto, ai criteri scaturiti dalla struttura stessa dell'archivio. Il disordine in cui il fondo si è presentato è risultato essere più apparente che reale, causato da incompletezza o da alterazioni successive; infatti, la documentazione che compone l'archivio era stata raccolta in base ad un sistema razionalmente concepito.<br />\nL'archivio risulta costituito da 18 serie, a loro volta suddivise in sottoserie dove la documentazione risulta organizzata per grandi categorie. All'interno delle serie, l'ordine dei fascicoli è sostanzialmente cronologico; solo in due casi (nelle serie \"Corrispondenza\"e \"Persone\") è alfabetico.<br />\n01. Scritti<br />\n02. Corrispondenza <br />\n03. Cultura<br />\n04. Politica<br />\n05. Movimenti cristiani di sinistra<br />\n06. Unione donne italiane<br />\n07. Pace<br />\n08. Fédération démocratique internationale des femmes<br />\n09. Cina<br />\n10. Divorzio<br />\n11. Aborto<br />\n12. Resistenza<br />\n13. Chiesa<br />\n14. Persone<br />\n15. Politica internazionale<br />\n16. Stampa<br />\n17. Documenti personali<br />\n18. Documenti relativi l'archivio"},{"label":"Note","value":"L&#39;ordinamento e l&#39;inventariazione informatizzata del fondo sono stati realizzati grazie al contributo della Regione Lazio.<br />\r\nIl fondo &egrave; corredato da un&#39;Appendice con fotocopie di documenti provenienti da altri archivi.<br />\r\nAssociato alla presente scheda, il catalogo del fondo librario di Ada Alessandrini, conservato nella Biblioteca Basso."}],"sequences":[{"@id":"https://www.lazio900.it/iiif/manifest/502/sequence/normal","@type":"sc:Sequence","label":"Current Page Order","viewingHint":"individuals","canvases":[{"@id":"https://www.lazio900.it/iiif/manifest/502/canvas/1150333","@type":"sc:Canvas","label":"1","width":1350,"height":1800,"images":[{"@id":"https://www.lazio900.it/iiif/manifest/502/annotation/1150333","@type":"oa:Annotation","motivation":"sc:painting","on":"https://www.lazio900.it/iiif/manifest/502/canvas/1150333","resource":{"@id":"https://www.lazio900.it/backend/media/collectiveaccess/images/1/1/5/0/3/23078_ca_object_representations_media_1150333_original.jpg","@type":"dctypes:Image","format":"image/jpeg","width":1350,"height":1800,"service":{"@context":"http://iiif.io/api/image/2/context.json","profile":"http://iiif.io/api/image/2/level2.json","@id":"https://iiiflazio.tocc.promemoriagroup.com/iiif/2/collectiveaccess-images-1-1-5-0-3-23078_ca_object_representations_media_1150333_original.jpg"}}}]}]}]}