Istituti
Archivia – Archivi, biblioteche, centri di documentazione delle donne

L’Associazione ARCHIVIA – Archivi Biblioteche Centri di documentazione delle Donne è stata fondata a Roma il 2 luglio 2003 da un gruppo di donne rappresentanti di undici Associazioni femministe con la finalità di raccogliere, riordinare, valorizzare e socializzare i materiali archivistici, librari, iconografici e multimediali acquisiti e/o prodotti dalle associazioni nel corso delle stagioni dei movimenti femministi e femminili. Sono stati depositati o donati in sede di atto pubblico i complessi archivistico – librari costitutivi di Archivia, tutti dichiarati di notevole interesse storico e culturale per la storia del ‘900. Nel corso degli anni l’associazione ha ricevuto preziose donazioni o lasciti documentari da donne o loro eredi che vantavano legami forti con i movimenti che hanno contrassegnato il ‘900 e in particolare la seconda metà del secolo.
Nel seicentesco complesso del Buon Pastore alla Lungara, già primo reclusorio femminile laico dello Stato pontificio, ora simbolicamente Casa internazionale delle Donne, Archivia ha la sua sede con la Biblioteca e l’Archivio storico specializzati sulla cultura delle donne e di genere, aperti al pubblico sin dalla sua fondazione.

Il patrimonio storico tra Biblioteca e Archivio

 
ARCHIVIA poggia su fondamenta ideali ben solide, è cresciuta su sé stessa, sull’impegno di donne che credono, pur nella pluralità delle posizioni, nella trasmissione dei saperi e il panorama dei saperi in Archivia è vasto, raggiunge anche Paesi lontani dove i diritti delle donne sono ancora del tutto calpestati.
Al suo patrimonio storico, formato inizialmente dagli archivi e biblioteche delle associazioni costituenti, si sono aggiunti, nel corso degli anni, i fondi di donne che hanno lasciato tracce consistenti nel tempo e che hanno voluto che tali tracce fossero salvaguardate, riordinate, socializzate e valorizzate dalle donne di Archivia. Si è così formato un vasto corpus documentario per la ricostruzione della storia e della cultura delle donne nell’età contemporanea.

 

La Biblioteca

Il patrimonio della Biblioteca ammonta a circa 30.000 volumi e 600 testate di periodici storici nazionali e internazionali, comprese tutte le riviste correnti del femminismo italiano. Dal 2004 consultabili nella rete Lilith e nella rete del Servizio bibliotecario nazionale (SBN). Emergono dal patrimonio bibliografico ambiti tematici specializzati su un’ottica di genere, quali il femminismo e il neo femminismo. la storia dei movimenti politici delle donne, le partigiane, i gender and women’s studies, i diritti, il corpo, la cura, la sessualità, la politica, il self-help, nuove tecnologie e gender divide, imprenditoria e occupazione femminile, diversity management, arte, narrativa, poesia, teatro, cinema, editoria, etica, bioetica, filosofia, psicologia, psicoanalisi, religioni, sociologia, critica letteraria, pacifismo e letterature migranti. Una vera e propria biblioteca generale delle donne. Molto altro emergerà dallo spoglio in corso delle riviste del femminismo degli anni 1970. Importante inoltre sul piano formativo il legame tra le nuove accessioni in Biblioteca e le recensioni nella rubrica LeggeRete, alla quale collaborano anche allieve e allievi delle scuole superiori sotto la guida di una docente socia di Archivia, consultabile sui siti di Archivia e della Casa internazionale delle donne.
 
L’Archivio storico
 
I fondi archivistici sono circa 30, coprono un arco storico che raggiunge a ritroso anche il periodo prefascista, per uno sviluppo di ca.160 ml. Sul piano dell’integrazione di merito, come in molte associazioni, fondazioni e istituti culturali della contemporaneità, anche in Archivia i patrimoni bibliografici e archivistici sono inscindibili. Nella maggior parte dei casi, infatti, si tratta di fondi archivistico-librari e di alcuni anche iconografici per la presenza di manifesti, locandine e fotografie, oltre a materiali sonori e multimediali.

Nel seguito, l’elenco dei fondi archivistici, suddivisi in Archivi di Enti e Archivi di Persone (* = dichiarati ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio).

 
ARCHIVI DI ENTI

 
Fondi costitutivi di Archivia con strumenti di consultazione:

Centro di documentazione internazionale “Alma Sabatini”, 1971-1996. Complesso archivistico con materiali precedenti e successivi (inventari ed elenchi di consistenza):

    a) Fondo Centro di documentazione internazionale “Alma Sabatini”* (inventario)
    b) Fondo Alma Sabatini* (inventario)
    c) Fondo Movimento femminista romano di via Pompeo Magno* (inventario)
    d) Fondo AFFI* (elenco di consistenza)
    e) Fondo ONDA* (inventario)

Centro documentazione e studi sul femminismo – Cedostufe* (elenco analitico di consistenza), 1972 – 2003, con docc. precedenti e successivi

Centro Simonetta Tosi* – Consultorio di San Lorenzo. Complesso archivistico (inventari, elenco di consistenza)

    a) Fondo Centro Simonetta Tosi* (inventario)
    b) Fondo CRAC* (inventario)
    c) Fondo IRIS* (inventario)
    d) Centro di documentazione Simonetta Tosi/Silvia Tozzi (elenco di consistenza)

CLI – Collegamento lesbiche italiane* (inventario)

Noi Donne/Cooperativa Libera Stampa* (censimento parziale)

Il Paese delle Donne* (elenco analitico di consistenza)

Premio letterario Il Paese delle Donne (inventario)

Circolo UDI « La Goccia » e Fondo UDI Provincia di Roma* (elenchi di consistenza)

Associazione UDI Scienza della vita quotidiana – Lidia Menapace* (elenco di consistenza)

Donne e Poesia
 
Altri fondi:
 
Donne e Scienza

Premio letterario Voci di casa dell’Ass. MOICA

Archivio Collettivo Madri

 
ARCHIVI DI PERSONE

Fondi archivistico/librari successivi:

Teresa Amendolagine, scrittrice

Ilda Bartoloni, giornalista televisiva (inventario sommario)

Adriana Buffardi, sindacalista, fondatrice commissioni femminili CGIL (elenco di consistenza, ordinamento in corso)

Adele Cambria*, femminista, giornalista e scrittrice (elenco di consistenza, ordinamento in corso)

Carla Casalini, giornalista e scrittrice

Laura Lombardo Radice*, antifascista, donna politica e insegnante (elenco di consistenza, ordinamento in corso)

Valentina Magnoni, giornalista

Carla Mazzuca, donna politica repubblicana

Lidia Menapace*, femminista, donna politica e docente (elenco di consistenza)

Irene Petritsi Figà Talamanca, biologa e docente

Silvana Pisa, parlamentare

Laura Remiddi, femminista, avvocata e cofondatrice del Tribunale 8 marzo

Suzanne Santoro, femminista, artista, cofondatrice, insieme a Carla Accardi, della Cooperativa Beato Angelico e logopedista

Cesarina Scolari Romanoni*, insegnante scuole agrarie (elenco di consistenza, ordinamento in corso)

Michi Staderini*, femminista, fondatrice Centro Virginia Woolf e ONDA (inventario)

Roberta Tatafiore, femminista, scrittrice e sociologa

Alearda Trentini, femminista, giornalista ed editrice (inventario)

 
ALTRE TIPOLOGIE DI DOCUMENTAZIONE
 
Basi dati in locale:

    a) Manifesti 900, descritti in Filemaker
    b) Foto: 35.000, digitalizzate 3000

Prodotti multimediali, a carattere anche didattico, tra cui:

    a) Roma città delle donne, cdRom Archivia 2008, rist. in usb pen 2017
    b) Herstory. I luoghi delle donne a Roma e nel Lazio, Guida storica e attuale, Archivia 2015, sito web www.herstory.it) e app scaricabile

Contatti

Via della Lungara, 19 / Via della Penitenza, 37
00165 Roma
tel. 06 6833180

archivia.cidd@libero.it

Presidente: Gabriella Nisticò
Consigliera Coordinatrice: Giovanna Olivieri Pompili
Direzione Archivio: Gabriella Nisticò
Biblioteca/Archivi: Ylenia Di Blasio

Orari di apertura al pubblico:
martedì ore 15.00 – 19.00
mercoledì e giovedì ore 10.00 – 18.00
lunedì e venerdì ore 15.00 – 18.00 (su appuntamento)

Progetto realizzato grazie al contributo di