Istituti
Centro per la riforma dello Stato

Il Centro Studi e Iniziative per la Riforma dello Stato nasce nel 1972 su iniziativa del Partito comunista italiano e posto sotto la presidenza di Umberto Terracini, con il compito di approfondire i temi legati agli «apparati» dello Stato, alle istituzioni e al «sistema politico» italiano.
Il Centro, insieme all’Istituto Gramsci, al CESPI e al CESPE, rappresenta uno dei principali luoghi di riflessione politica legato all’area comunista e alla sinistra in generale. I primi anni del CRS sono dunque dedicati a stimolare il dibattito tra partiti, istituzioni e studiosi di diversi ambiti politico-culturali, con l’obiettivo dichiarato di procedere a una revisione dell’ordinamento istituzionale dello Stato.
Alle attività del Centro partecipano Pietro Ingrao, Ugo Spagnoli, Luigi Berlinguer, Luciano Violante, Sabino Cassese, Umberto Cerroni.
Per tutti gli anni ottanta il CRS è presieduto da Pietro Ingrao, che rafforza l’attività del centro. Nel corso del decennio il Centro avvia nuove sezioni e gruppi di lavoro permanenti in collaborazione con istituti di ricerca e università. Nel 1986 il CRS diviene associazione, riuscendo efficacemente a dar voce alle energie che nelle istituzioni, nella magistratura, nelle amministrazioni si sprigionano nella riflessione sul tema dei diritti e della riforma democratica delle istituzioni. Vicepresidente è Stefano Rodotà, direttore Giuseppe Cotturri.
Negli anni Novanta l’analisi del Centro si concentra ancora sulle trasformazioni della società italiana e del sistema politico-istituzionale.
Successivamente alla presidenza si susseguirono Pietro Barcellona (1993), Antonio Cantaro (1996), Ersilia Salvato (2002), Mario Tronti (2004) e Walter Tocci (2007), Maria Luisa Boccia (2015).
Nel 2005, quando Pietro Ingrao compie novant’anni, il CRS acquisisce l’Archivio di Ingrao e, a fianco dell’Associazione, dà vita alla Fondazione CRS-Archivio Ingrao.
Nel 2017 vengono infine costituite le sedi regionali del CRS Toscana e del CRS Campania.
Oggi il Centro per la Riforma dello Stato si articola, dunque, in due forme giuridiche diverse.
L’Associazione Centro per la Riforma dello Stato – ONLUS opera fondamentalmente per dare impulso alle iniziative e alle manifestazioni, con un passo temporale più vicino alla contemporaneità e un’attenzione più stringente alla politique politicienne.
La Fondazione CRS – Archivio Ingrao – Centro di Studi e Iniziative per la Riforma dello Stato ha un carattere più strategico e si occupa di cultura politica tramite una strutturazione in “gruppi di studi”. La Fondazione ha, inoltre, acquisito la rivista Democrazia e diritto e cura l’Archivio di Ingrao, compiendo ricerche di carattere storico.
La scelta di un unico logo serve proprio a identificare univocamente il CRS. Il marchio prende spunto da un famoso quadro del pittore e grafico russo El Lissitzky, Col cuneo rosso sconfiggi i bianchi.

Il patrimonio archivistico

L’archivio di Pietro Ingrao (Lenola, 30 marzo 1915 – Roma, 27 settembre 2015) conservato presso il CRS è frutto di un accorpamento di due nuclei documentali: un primo composto dalla documentazione donata da Pietro Ingrao nel 2005; un secondo dalle carte donate dalla famiglia al Centro per la Riforma dello Stato, all’indomani della morte del politico.
L’inventario del primo nucleo documentario è pubblicato nel volume L’Archivio di Pietro Ingrao. Guida alle carte del Centro Studi e iniziative per la Riforma dello Stato, a cura di Lorenzo Benadusi e Giovanni Cerchia, Ediesse, Roma 2006.
Terminati i due distinti interventi di schedatura e inventariazione del secondo nucleo, curati il primo da Elisa Del Brocco e Francesca Sirianni e il secondo da Susanna Oreffice, si è proceduto a un lavoro di revisione e accorpamento delle carte e alla digitalizzazione di una parte della serie “A – Corrispondenza” e delle fotografie della serie “D – Raccolta fotografica”.

Contatti

Via della Dogana Vecchia, 5 – 00186 Roma

Tel. e fax 06.44250054
[@] crs-info@dol.it

Presidente: Maria Luisa Boccia.
Direttore: Giulio De Petra.

Orari d’apertura per la consultazione su richiesta dell’archivio: martedì e giovedì ore 10-17; mercoledì ore 10-18; venerdì ore 10-14. Periodo di chiusura estivo: dal 10 al 20 agosto. Periodo di chiusura natalizio: dal 24 dicembre al 6 gennaio.

Progetto realizzato grazie al contributo di