Istituti
Fondazione Bettino Craxi

La Fondazione Bettino Craxi, istituita nel 2000, è un Ente del Terzo Settore che svolge attività di elaborazione e promozione culturale in campo nazionale ed internazionale, prevalentemente nell’ambito delle scienze storico-politiche ed economico-sociali, attraverso convegni, conferenze, seminari, incontri di studio, pubblicazioni e presentazioni. Inoltre, svolge attività di ricerca, divulgazione scientifica e formazione, rivolgendosi in particolar modo ai giovani studiosi attraverso l’erogazione di borse di studio e assegni di ricerca.
L’Istituto svolge un ruolo di primo piano nella raccolta, nella buona custodia e nell’opera di valorizzazione e promozione delle fonti archivistiche per la storia del socialismo italiano e internazionale e, più in generale, del riformismo laico-liberale del XX secolo, con particolare attenzione anche all’epopea risorgimentale italiana.
La Fondazione Craxi è in possesso di diversi fondi archivistici, in larga parte digitalizzati e fruibili gratuitamente sia presso la propria sede che online. Dispone di una vasta biblioteca, inserita nella rete del Servizio Bibliotecario Nazionale, di una video-fototeca e di un importante patrimonio artistico, tra cui la “Collezione garibaldina” del leader socialista e numerosi cimeli e miscellanee risorgimentali.
Il patrimonio della Fondazione Craxi è riconosciuto di “notevole interesse storico” e di “eccezionale interesse culturale e/o artistico” dalle competenti Soprintendenze. Si compone di diversi fondi archivistici (in gran parte digitalizzati), di una vasta biblioteca (inserita nella rete del Servizio Bibliotecario Nazionale), di un’ampia videoteca – fototeca e di importanti opere d’arte, tra cui spiccano la “Collezione garibaldina” del leader socialista e numerosi cimeli e miscellanee risorgimentali. Tutto è messo a disposizione, in modo gratuito, ad appassionati e studiosi.
Inoltre, dal novembre 2017, la Fondazione Craxi edita il trimestrale “le Sfide – Non c’è futuro senza memoria” che conta anche due collane: “Pagine di storia della libertà”, a carattere storico-scientifico, e “Idee e Ricerche”, di natura economico-sociale. La rivista è consultabile anche online, sul sito www.lesfide.org.

Il patrimonio archivistico

Fondo Bettino Craxi (bb. 290, 1959-2000)

Il nucleo originario dell’archivio di Bettino Craxi nasce dal ricongiungimento dei documenti conservati negli studi di Milano (Piazza Duomo), Roma (via Boezio) e Hammamet, luogo dove Craxi ha trascorso gli ultimi anni della sua vita.
Le carte sono costituite da corrispondenza, memorie, discorsi, interventi, articoli, lavori e studi preparatori per libri e ricerche, interviste, atti processuali, dichiarazioni, dossier, casi politici. L’archivio documenta ampiamente l’attività di Bettino Craxi come militante e dirigente socialista, parlamentare e presidente del Consiglio, parlamentare europeo, rappresentante personale del Segretario generale dell’ONU.
Il risultato del lavoro di ordinamento è stato pubblicato nel 2008 in un volume curato da Giuliana Volpi contenente l’inventario di Leonardo Musci, Cristina Saggioro ed Emanuela Fiorletta.
Nel 2016 la Fondazione ha acquisito le carte custodite dalla Fondazione Allori. Si tratta di un importantissimo complesso documentario, composto, in massima parte, da documenti che Bettino Craxi tratteneva presso la sua residenza-ufficio a Roma (Hotel Raphael) e gli uffici di Via del Corso.
Sia la parte da sempre conservata presso la Fondazione, sia la parte acquisita successivamente hanno ricevuto la dichiarazione di “interesse storico particolarmente importante” ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Archivio della Direzione nazionale del PSI

Il fondo è stato acquisito nel settembre 2015 dal Liquidatore del Partito socialista italiano che ha ceduto alla Fondazione Bettino Craxi le carte da lui detenute e non più utili alla sua attività. Si tratta per la maggior parte di documenti prodotti dagli uffici Organizzazione, Propaganda, Stampa ed Amministrazione dalla metà degli anni Sessanta allo scioglimento del partito. Sono presenti in consistenza minore carte prodotte dagli uffici Internazionale, Politiche comunitarie, Credito e assicurazioni, carte del Centro culturale Mondoperaio oltre a fascicoli riferibili a singoli personaggi e a un fascicolo di lettere inviate al segretario Bettino Craxi. Il fondo contiene anche pubblicazioni e volumi, nonché una sezione fotografica di grande rilievo, probabilmente frutto dell’attività dell’Ufficio Stampa e delle attività editoriali connesse alla vita del partito.

Carteggio Nenni – Moro (1962-1971 e 1976)

La Fondazione custodisce un prezioso carteggio tra Pietro Nenni e Aldo Moro per lo più afferente all’attività istituzionale dei due leader negli anni del centrosinistra.

Agendine di Riccardo Lombardi (pezzi 11, 19..-19..)

 La Fondazione ha acquisito per donazione nel febbraio del 2017, undici agende appartenute al leader storico della sinistra socialista. Le agende contengono appunti di vario genere e consentono di ricostruire in parte la fervida attività politico-istituzionale di Lombardi tra la fine degli anni ’70 ed i primi anni ’80.

Archivio di Giovanni (Giannino) Guiso (bb…., 19..-19..)

La Fondazione Craxi ha acquisito per donazione nel luglio del 2015 l’archivio professionale di Giannino Guiso, noto penalista sardo operante a Milano. Sono presenti, tra gli altri, documenti relativi ai processi alla “mala-milanese” degli anni Sessanta-Settanta, al caso Feltrinelli-GAP- Brigate rosse, alle inchieste della “Duomo connection”, ai sequestri sardi, nonché documentazione sugli anni di “Tangentopoli”.
L’archivio Guiso è stato dichiarato “di interesse storico particolarmente importante” dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio in data 19 aprile 2016.

Fondo Leonardo Visconti di Modrone (bb. 6, 1983-1988)

 La Fondazione ha acquisito per donazione nel settembre del 2015 dall’Ambasciatore Leonardo Visconti di Modrone, già di Consigliere aggiunto del Presidente del Consiglio dei ministri nel periodo 1983-1988, sei faldoni d’archivio, debitamente organizzati per tipologia e anno e in ottimo stato di conservazione, riguardanti interventi, interviste e brindisi istituzionali del Presidente del Consiglio nel periodo sopracitato. Le carte contribuiscono a ricostruire gli interventi e l’attività istituzionali di Bettino Craxi, nonché il dibattito pubblico-giornalistico in corso in quegli anni sui temi della politica internazionale, con particolare attenzione alle vicende mediorientali.

Fondo Renato Brunetta (bb. 70, 1983-1987)

La Fondazione ha acquisito nel 2014, un fondo documentario prodotto dal prof. Renato Brunetta e relativo alla sua attività di consulente economico del ministro del lavoro e della previdenza sociale Gianni De Michelis nei due governi Craxi (1983-1987).
Si tratta di materiale di studio (dati ed analisi, rassegne, relazioni, verbali, ecc…), documentazione preparatoria per le iniziative legislative dell’esecutivo (dal c.d. decreto cosiddetto “di San Valentino” sulla scala mobile, all’accordo sulle pensioni, passando per i piani occupazionali e piani decennali), elaborati per convegni nazionali e internazionali, rapporti con organismi internazionali (in particolare l’Organisation de coopération et de développement économique – OCDE e il Bureau international du travail – BIT), dossier intitolati a questioni specifiche e carteggi di valore. Le carte contribuiscono a ricostruire il dibattito in corso in quegli anni sul ruolo del governo nella regolazione del mercato del lavoro, le politiche di flessibilità in entrata e in uscita, i rapporti con la politica economica, la dinamica del conflitto sociale, le misure di welfare.

Contatti

Sede operativa
Via Montevideo, 2/A – 00198 Roma
Tel. 06.8550811 – fax: 06.85508136

Sede legale
Via Tortona 31 – 20144 Milano

Presidente: Margherita Boniver

Archivio: archivio@fondazionecraxi.org
segreteria@fondazionecraxi.org
Orario di apertura: lunedì-giovedì dalle 10,00 alle 13,30 e dalle 15,00 alle 18,00.
venerdì dalle 10,00 alle 13,30

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