Lazio'900
"Sforza Alessandro"

Metadati

Tipologia
Fascicolo
Data
Data:
8/9/1964 - 16/4/1967
Consistenza
Quantità:
26
Tipologia:
documento/i
Contenuto
Il gen. Alessandro Sforza scrive a Ruggero Zangrandi dopo avere letto 1943: 25 luglio - 8 settembre ed esprime «la sua più grande considerazione», per come il libro «ha potuto e saputo [...] far piena luce sugli eventi della nostra più terribile ed oscura storia e far giustizia dei noti personaggi». Invia inoltre una memoria sul fratello Cesare, arrestato nel 1925 per offese al re, e porta una precisazione circa i rapporti tra il fratello Carlo e un banchiere francese, citati nel volume.
Ruggero Zangrandi ringrazia commosso il generale per la «completa adesione» alle tesi sostenute nel volume, soprattutto considerati i numerosi e ripetuti attacchi provenienti dalla stampa: «il mio lavoro non ha [...] buona stampa - scrive -: sono attaccato da tutte le parti, sui giornali e in privato, da comunisti, fascisti, vecchi prefascisti e prostfascisti, "storici", accademici, generali e giornalisti al loro servizio».
Nell'apr. 1965 il generale invia inoltre una relazione sulla sua esperienza durante la prima guerra mondiale, presente nel fascicolo.
Nello stesso periodo Ruggero Zangrandi propone ad Alessandro Sforza una testimonianza nell'ambito del processo di Varese, incentrata su un piano storico-politico e sulla conoscenza dei retroscena che portarono all'arresto e alla fuga di Roatta. Alessandro Sforza accetta.
Le lettere successive riguardano le ricerche storiche del generale sulla prima guerra mondiale.
Unità di conservazione
Unità di conservazione:
busta
Numero / i:
43
Note
Dati riservati.

Relazioni

Soggetto produttoreZangrandi, Ruggero
Fondo di appartenenzaRuggero Zangrandi
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